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Le Unghie, quelle sconosciute…

Unghie: Anatomia dell’apparato ungueale.

Lo sviluppo dell’apparato ungueale inizia nella IX settimana di vita intrauterina e si completa al settimo mese di gravidanza.  La matrice, non visibile dall’esterno in quanto ricoperta dalla piega ungueale prossimale, rappresenta la parte germinativa dell’unghia; le sue cellule, dotate di intensa attività mitotica, si differenziano dando origine al prodotto corneo finale, la lamina ungueale.

 

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                                                         Figura 1

 

L’unghia (figura 1) nasce dal periostio e si compone di:

Lamina ungueale: parte cornea, composta quasi esclusivamente da cheratina.

Matrice ungueale: coperta dalla cuticola, responsabile della crescita dell’unghia. La cuticola, aderendo saldamente alla superficie dorsale della lamina impedisce ad agenti esterni, chimici o microbici, di raggiungere la matrice compromettendo così il normale accrescimento della lamina.

Letto ungueale: superficie epiteliale rugosa composta da solchi longitudinali che costituisce la base di appoggio materiale dell’unghia.

Lunula: zona prossimale a forma di mezza luna dal colore biancastro.

Iponichio: bordo liscio di pelle che forma una sorta di guarnizione tra letto ungueale e zona più  distale dell’unghia che si continua con il polpastrello.

Eponichio: è la plica ungueale prossimale.

Perionichio: perimetro compreso tra iponichio ed eponichio. Il perionichio è frequente sede di infezioni batteriche e fungine.

La forma dell’unghia si presenta come una lamina grossolanamente quadrangolare,  con asse maggiore longitudinale a livello delle mani e trasversale a livello dei piedi; l’ unghia è bianco rosata e semitrasparente, in cui si possono distinguere:

– un margine distale libero;

– una porzione centrale o corpo avente, alla base, una piccola zona falciforme biancastra, la lunula ungueale;

– due margini laterali inseriti in una ripiegatura cutanea detta solco ungueale;

– una porzione prossimale, la radice, profondamente e saldamente incastrata nella parte posteriore  del solco ungueale.

La radice  accoglie uno strato di cellule, dette onicogene e costituenti la matrice,  che si riproducono continuamente provvedendo alla produzione dell’unghia.

Mentre la superficie superiore dell’unghia è libera, quella inferiore è strettamente aderente al sottostante strato dermoepidermico, detto letto ungueale. Il derma del letto ungueale è a diretto contatto con il periostio dell’ultima falange delle dita, senza l’interposizione di tessuto adiposo sottocutaneo, per questo processi malformativi o patologici delle falangi distali si accompagnano spesso ad alterazioni delle unghie.

La lamina è circondata dalle pieghe ungueali, prossimale e laterale e all’estremità  distale del dito, in corrispondenza dell’iponichio, si distacca dal letto ed il suo margine libero appare di colorito   bianco.

L’unghia, in condizioni fisiologiche normali, progredisce distalmente di 0,03-0,05 mm/giorno ed ha uno spessore che varia da 0,5 a 1 mm.

La crescita dell’unghia inizia poco dopo la nascita, raggiunge la sua massima intensità nella prima infanzia, diminuisce gradualmente con l’avanzare degli anni  e può essere drasticamente aumentata o ridotta dall’insorgenza di specifiche patologie.

Il normale sviluppo è strettamente correlato, sia alla presenza  di un’efficiente irrorazione ed innervazione della matrice e del letto ungueale, senza le quali non è possibile assistere ad una crescita regolare, sia a fattori di altra natura, quali: traumi, microtraumi, infezioni, carenze nutritive e determinate dermopatie che, direttamente  o indirettamente, esercitano un effetto pregiudizievole sull’onicogenesi.

 

 Funzioni delle unghie

 

Le unghie sono lamine cornee presenti sulla superficie dorsale delle falangi distali delle dita la cui principale funzione risiede nella protezione del loro delicato epitelio e delle terminazioni nervose.

Esse contribuiscono a conferire forza alle dita e ad agevolare la sensibilità tattile superficiale, contribuendo  alla stabilità della presa e alla motilità fine.

Grazie al suo contenuto in alfa-cheratina, una proteina ricca di aminoacidi solforati, e alla sua doppia curvatura (latero-laterale e antero-posteriore), la lamina ungueale si presenta dura e resistente alle sollecitazioni meccaniche.

La durezza e la resistenza della lamina ungueale non sono tuttavia correlate al suo contenuto in sali minerali: calcio, magnesio, zinco, ferro e rame sono presenti solo in tracce. In particolare non esistono relazioni tra le proprietà meccaniche della lamina e la presenza di calcio all’interno della stessa; sembra anzi che le tracce di calcio che si rilevano nell’unghia originino da contaminazione ambientale. Una carenza di ferro può però determinare un rammollimento della lamina.

L’ unghia contiene inoltre tracce di lipidi, presenti sotto forma di colesterolo, di acidi grassi saturi, di acidi grassi insaturi e di idrocarburi, importanti per l’elasticità della

lamina e per la coesione intercellulare.

La lamina è una struttura molto porosa ed il suo contenuto in acqua varia con estrema facilità, l’evaporazione è più rapida se l’unghia è lunga e quindi la superficie a contatto con l’ambiente è maggiore. In un clima secco la lamina ungueale si disidrata molto facilmente ed in circa 2 ore perde fino a metà del suo contenuto in acqua.

La reidratazione in ambiente umido è lenta, ma diviene rapida con l’immersione, soprattutto in soluzioni alcaline. Le proprietà meccaniche della lamina sono strettamente correlate al suo contenuto in acqua. L’ambiente umido e le ripetute immersioni in acqua fanno si che le unghie diventino tenere e quindi facilmente danneggiabili. In condizioni normali la lamina contiene circa il 18% di acqua; un contenuto di acqua superiore al 25% rende l’unghia tenera e flessibile; al contrario, quando il contenuto in acqua scende al di sotto del 16%, l’unghia diventa friabile. Le condizioni che favoriscono la disidratazione della lamina sono perciò molto importanti nel determinare la fragilità dell’unghia.

La velocità di crescita dell’unghia, che in condizioni normali è di circa 0,9 mm alla settimana, viene influenzata da numerosi fattori fisiologici o patologici.

Numerosi studi hanno cercato di valutare l’influenza dell’alimentazione nella velocità di crescita e nella resistenza delle unghie. Negli individui sani e ben nutriti le unghie hanno una durezza pressoché costante, viceversa negli individui mal nutriti il grado di durezza delle unghie è assai variabile: talvolta possono addirittura essere molto dure. Il ruolo della dieta, controverso per l’uomo, è accertato per alcuni animali, soprattutto nel cavallo, il quale se viene alimentato in modo carente ha uno zoccolo più spesso e poco resistente.

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